27.08.03
Maledire la notte. Ecco il vizio che m’accompagna da quel tempo. Da quando ero incosciente io e puttana tu. Di quando vomitavo alcool e disgusto e ti leccavo le labbra solo le notti di luna. Quanto porca sei adesso e ai piedi di quale letto preghi, prima di dormire? Sant’alleanza di silenzi e sguardi, ormai morta e sepolta al di là d’ogni noi possibile. Maledire la notte. Ecco ciò che resta di un’incoscienza condivisa. E non so piangere, non so ridere. Solo morire. E rinascere. Per maledire te e la notte. Ora.
20.08.03
troppa ombra giù in strada. scatti nervosi m'attirano più in là di dove potrei essere. fanculo. non c'è nulla che salvi la vita, salvo non viverla. aspettando temporali senza pioggia. muovo l'andazzo sciorinando sorrisi da maschera dell'orrore. non è paura, è schifo. il tempo s'accavalla come una troia, dispensando ricordi senza nessuna memoria. e il senso dove sta? fottuto dalla malinconia incipiente salto dentro a un'idea porca che sa di dolore o illusione. le mordo le labbra mentre la tocco in basso, laggiù verso il paradiso. poi la mordo ancora e lei sorride. solo il sangue può purificare questo momento e lo succhio a gocce. il resto lei lo chiama amore...


