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31.12.04

è questa la notte in cui. ammazzerò il dolore. disperderò il sentire. affiancherò le nubi in viaggio. e mi lascerò soffiare via dal vento. bottiglie vuote allineate. indicheranno la via. mozziconi accesi riscalderanno l’aria. parole stese ad asciugare. geleranno prima dell’alba. e cadranno in pezzi d’improvviso. mi spoglio di me. e lascio il sangue colare. dalle ferite a terra. ascolto bene il silenzio. senza sapere chi essere. che poco importa. nel nulla ritrovato. e brindo, perché no. a tutta la morte in circolo. alla barbarie dell’anima. alle donne andate. chissàdove. chissàperché. a tutti i santi rimasti. in ginocchio a pentirsi. a chi vive un giorno. a chi muore sempre. e a chi non sa. mi gioco l’ultimo sguardo. sulle distese infinite. per riempire gli occhi. di distanze. di passi andati. di voglie sottopelle. attendo l’incoscienza. per un vuoto che sappia. mantere vivo. un segreto che non so. (goodyear è una marca di pneumatici soltanto)

15:42 | commenti

30.12.04

ho unghie spezzate. infilzate nella pelle. graffi sull’anima in corrispondenza della necessità. corpi allineati. nelle notti lasciate a un passo. dal finire tutto. ho chiuso carezze nelle mani. parole nei pensieri. ho perso lo sguardo dentro agli occhi. e bloccato il respiro in un momento. non vedo più. il buio così com’è. non è il profumo che mi trattiene legato al qui. è sottile trasparenza. la violenza del sentire. il sangue che scende nella gola. c’è un altrove da qualche parte. che so dove. rimargina ferite. inferte da ogni bicchiere. ucciso in un sorso. dalla sete che ho. di dimenticanze improvvise. di cose andate e fottute. distrazioni inquiete dalla verità. eppure sogno. di tornare a vivere. e recitare a soggetto. una poesia, un verso, una maledizione. sputo in terra l’angoscia. e mi lascio avvicinare. da chiunque abbia il coraggio. della mia incoscienza.

08:42 | commenti

28.12.04

insopportabile. il pensiero che insegue. la tristezza di un non. è un buio ricco di sorprese. quello della notte da conservare. per fare tutti i conti. che non tornano. e se ne vanno via. mani che si toccano. non riconoscono gli occhi. la pelle e il profumo. lascio perdere un’idea. di essere altro. altrove. che il vero nulla è qui. a portata di un’angoscia. soffocata. dalle risate improvvise. è notte da sempre, ormai. ombre difficili da incontrare. assimilate da ricordi. o fantasie? ci vorrebbe qualche virtù. per essere saggio. per confidare nel tempo. ridotto a un momento. e saltellare di fianco a una parete. appoggiato al respiro. affannato. in cerca di sé. d’amori fatti a spigoli. con carezze lasciate a metà. nel dubbio. d’esistere per davvero. o morire lì per lì. scendono le braccia. lungo i fianchi a riposare. il sangue cola piano. lacrima densa. che scivola. e va.

23:55 | commenti

26.12.04

vetri in frantumi. lacerano la carne. scompongono le dita. in sangue e pelle affranta. ma almeno c’è aria. da respirare come fosse nuova. è un gesto distinto. di come sopravvivere a un errore qualsiasi. energia liberata. che si fugge tuttavia. senza una direzione plausibile. traccio linee dirette. da qui al chissà dove. percorsi disegnati in rosso. per inseguire la strada. persa in una notte da poco. faccio sogni tristi a fumetti. illogici clown travestono d’allegria. parole scelte a caso. dal riguardo che ho avuto. da un vizio ritrovato. tiro a sorte anche le illusioni. che spostano le ossa nell’umidità. di mani gelate. strette a pugno. ci sono stazioni senza cuore. spostato da un treno. e perso in un cesso di passaggio. traversine contate per dimenticare. notti dal buio frequente. di baveri alzati e vento in faccia. nell’attesa. inutile. d’un treno. vuoto.

22:52 | commenti

25.12.04

conto alla rovescia. per raddrizzare la situazione. storta come un ubriaco. che non canta più. ondeggia tra visioni e incertezze. e lascia che sia. non scende la notte. non cala il sipario. su quello che vedrei meglio al buio. ho domande frequenti. e risposte ovvie. su quello che mi resta in circolo. che mi spacca le vene di nostalgia. e soffoca tossine e adrenalina. messa da parte per una notte così lunga. come l’ho pensata. e stravissuta. mi alzo dal posto. e lascio che sia. me ne vado da questa notte. così. come fosse. un pensiero qualsiasi. d’essere sopravvissuto a qualcosa. e resto vago. nel definirmi la perfezione. succhio l’anima d’un sentimento. rimasto lì ad aspettare. un sottile dispiacere. taglierei la gonna e la gola. a questa notte puttana. la illuminerei di botto. per sorprendere le stelle. aggancerei la luna a una fune. e la trascinerei con me. fino in fondo. per guardarla morire. finché cantiamo tutti insieme.

04:05 | commenti

24.12.04

ho allargato le braccia. per stringere il vento. ho lasciato gli occhi schiudersi. in un attimo. fuggito da allora. ho accolto la notte in un lampo. una luce improvvisa che ha spento la sera. e adesso qui. sistemo le cose come stanno. pettino i pensieri con le dita. filtro l’aria che respiro. e la butto via. brutta cosa il silenzio che s’assomiglia. suona vuoto e rimbomba. mi toglie il respiro da dentro. e mi lascia immaginare. com’è il nulla. com’è un senza. traccia esatta la linea. che conduce all’abismo. da cui mi sporgo a guardare. che speranza c’è. di cadere. conto i passi. ad alta voce. che non c’è nessuno ad ascoltare. i numeri mescolati dalle probabilità. di essere in sequenza. o in disordine. mi dondolo nell’aria. che altro da fare e disfare non c’è. qui. da dove sono. mi libro impaziente. con un nulla da bere. senza niente da fumare. o da amare una volta.

00:30 | commenti

22.12.04

s’allunga fuori misura. l’ombra dettata dalla luna al campanile. ci sto nascosto dentro. spalle al muro. di pietre da lisciare quando ci sarà tempo. non c’è campana che suoni. quando è ora per davvero. sta tutto qui. scritto nei rivoli di fumo. che vomita una voce senza parole. parole in fumo dall’interno. scendono dritte dai pensieri. s’appoggiano alla cenere. e scivolano nell’aria. brillando un poco. d’inutile ebbrezza. sta tutto qui. in un principio d’incendio. che mi divora da dentro. il resto che ho da dire. il nulla che posso fare. sta tutto qui. quello che sono da me. con una sbarra sugli occhi. persi e ritrovati. a seconda della gradazione di buio. in cui la veglia si confonde. a malinconie precotte. servite su piatti d’argento. disturbi della notte. che si concede a poco. a poco. un passo di danza. una rima baciata. una nota stonata. sta tutto qui. e non se ne va.

14:44 | commenti

21.12.04

lucido gli occhi con gocce di brina. è la notte che piange. senza più lacrime da trattenere. dal freddo che fa. dal gelo che resta. dall’eco di risate. sparse in giro. c’è da trattarsi bene. al buio di sempre. lasciarsi andare contro sé stessi. senza frenare. con il bicchiere in mano. e il cuore a pulsarci dentro. sai lo scempio. di paranoie disperse attorno. e neanche un elenco completo. per ritrovarle tutte. sai il disastro di un incontro. con lo specchio che ti rimbalza. sai com’è il buio. amplificato dal sentirsi meglio. nutro dubbi. uno a uno. li chiamo per nome. li allevo, insomma. come esercizio di buona volontà. che di solito non ne ho. se non quella di spararmi a vista. dovrei dipingere di buio. le giornate che passo. nascosto all’ombra dei lampioni. sarebbe modo di ritrovar la strada. che del resto poco importa. se a lui importa poco. di me.

22:57 | commenti

fiori del male. puntati alla tempia. profumi dissacrati da un’esigenza. altra. differente. colori lasciati a sfumare. grigi disciolti in acido. e una luna puttana. presente all’assenza. figlia delle stelle cadute. risplende di comunque. e non si sposta da qui. che non serve più. le idee si fanno morbide. d’un buio inconsistente. da dubbi e domande. lecite perdio. inutili peraltro. verso da bere agli importuni. lascio parolare i saccenti. quelli certi che tutto funziona. proprio così. mi sdraio a terra. cerco di fare traccia dello sguardo. fisso in alto. trafiggo l’iride di false rappresentazioni. e tremo d’improvvisi. trascurati finora. dall’ineguatezza. ingenuità differita nel tempo. meglio farle rotolare le parole. che vomitarle agli angoli delle piazze. meglio lavorare di fantasia. che non esserci per davvero. meglio essere qualcun’altro. che sperare d’esserlo.

15:15 | commenti

20.12.04

dò fuoco alle fiamme. per spaccare a metà. il silenzio del buio. c’è una fuga in transito. meglio spostarsi. resto al margine. sospeso al senso. dell’equilibrio. cercando un senso. è scomparso il resto. luci al neon. lasciano intravedere la notte. e i suoi spigoli. ci batto contro. danzando una sbronza da memorare. rimango. incredulo e sgomento. di fronte agli abbracci. a vuoto. dev’esserci necessità. nascosta all’ombra. dev’essere residuo. d’orrore percepito. ho lasciato le parole. per sempre chiuse. e avvolte in lettere di carta. le cercherò ancora. so. le troverò ancora. so. c’è un malgrado. chiuso tra le palpebre. inumidite dal fastidio. d’un aborto di momento. da ricordare. da non lasciare andar via. che poi è buio ancora. e resta la notte. sempre la stessa. a ossessionare un anelito. seguo danzando. le note. che ho.

17:35 | commenti

19.12.04

una notte è troppo. buia e sicura. attesa e lasciata. gesti ampi delle braccia. descrivono l’aria. e il suo niente. il disegno sul muro s’intravede appena. lo fisso da molto. lo scompongo in linee sottili. lo sguardo. spezzando gli occhi in due. temo l’improvviso. che non esiste. fantasia brillante per ciechi. disturbati dal rumore. dall’intento eccessivo. di sentire qualcosa. che abbia significato. o che stia significando. le liscio una spalla. calda e vicina. per essere una notte. qualunque. un incontro veloce. di corrente alternata dal traffico. e un fischio nella testa. un’onda sonora che m’attacca. mi getta a terra. e mi strofina gli angoli del cervello. farne pulizia. sarebbe terapia. ingoiare il buio fino all’anima. sarebbe spegnere. l’abitudine alla luce. la forza del destino. un film qualunque. da vedere in loop. senza popcorn.

16:50 | commenti

17.12.04

luci confuse. di ombre in movimento. desiderare è peccato. come morire. e uccidere un’intenzione. fare il conto delle notti passate. è un esercizio inutile. se accenno al vuoto. lasciato. trovato. respirato. qui e ora. non hanno significato. se davvero non esistono. lei resta girata di schiena. a sgranare rosari in silenzio. la guardo da qui. e non la vedo. giro gli occhi in dentro. spavento i ricordi prima che affiorino. agguanto l’aria. la scuoto forte e dispero. d’essere al centro. di un inquietudine. trascino la notte a spasso. giù in strada m’avvolgo di buio. e lascio dismessi i pensieri. che d’andare c’è tempo. tutto quello rimasto ad aspettare. definito da un bacio sottile. in bocca alla luna. incollata al cielo da uno sputo. accanto a stelle inutili. già cadute e solo rimaste. appese a un’illusione.

11:25 | commenti

14.12.04

sapevo di aspettare. come l’essere atteso che logora. di notte in notte. cercando un buio differente. non saprei esattamente. e neanche genericamente. cos’è che muove gli occhi. cos’è che abbonda nei pensieri. cos’è che m’ammazza tutte le mattine. ci vorrebbe un alibi. per sopravvivere alle accuse. ci vorrebbe altro. da me. per sopravvivere sempre. un suono distorto. una luce da immaginare al buio. e rabbia d’una densità imprevista. il ghiaccio mi scioglie la lingua. assaporo il gusto. dell’alcol annacquato. dalla logica deprimente. dalle fantasie uccise. da un disturbo in frequenza. reclamo più attenzione. al silenzio informe. da ascoltare davvero. è lì che posso trovare. l’unico posto dove cercare. soluzioni chimiche. rispetto e differenza. labbra umide. desideri impassibili.

12:39 | commenti

13.12.04

animali sporchi di necessità. lo siamo da un po’. rigiro tra le dita un pezzo di fiume. c’è rumore. da queste parti. nonostante la notte. tengo la schiena diritta. lo sguardo fisso. il fiato dentro. il fiume scorre. ancora. non sento come urla. nemmeno come scivola. lascio il passo a un’ombra. che va di fretta. sarà come guardare il buio e non vedere perché. oppure no. solo restare sospesi a un attimo. per poi muoversi. da qui. ho la gola arsa. dal silenzio. che m’appartiene. e descrive vuoti di memoria. canta odi all’assenza. strofina lampade spente da tempo. in qualche attesa. da trasformare in quando. senza radere al suolo un castello. di carte. bagnate. miracolo e grazia con ricevuta di ritorno. c’è bisogno di un buio assolato. d’un effetto improvviso. di labbra dischiuse. non di parole. al vento. che mi soffia contro.

19:59 | commenti

12.12.04

salto all’indietro. e faccio un passo avanti. lascio scorrere il tempo. in preda a deliri d’insufficienza. si suppone. quando non si ha altro da fare. si sputa alla luna. presa a guardare. da un’altra parte. si slacciano bottoni alle stelle. nel dubbio rimasto. asciugo piano le labbra. che la saliva non ha più sapore. sussurro suoni incompresi. alla ricerca di parole. spese già. assopite su fogli bianchi. o in memorie distratte. c’è un’assenza. ingombrante presenza. da distinguere dal resto. e vagare tra le ombre. ammazzarle con un fascio di luce. che mi brucia gli occhi. e risistemare il buio attorno. a una visione. di angoli recisi, spigoli caduti. rotondità ammassate. lascio che noia e malinconia. si facciano compagnia. tolgo il saluto da dove l’avevo abbandonato. e apro gli occhi bruciati. per capire bene. dentro a quale notte sto.

16:02 | commenti

10.12.04

easy. all’apparenza. violenza di racconto. scrivo immagini di parole. arrotondate negli angoli. nascoste dal buio. irriverente. di per sé e per nessun altro. ho tasche rivoltate per non nascondere anche le mani. e gli occhi distanti. da me e dalla strada. percorsa veloce. con le ruote che girano al contrario verso un incontro. direzione perduta. smarrito il tragitto verso un dove. ascolto immobile un vagito. che strappa suoni al silenzio. e fugge. che non so da dove viene. che non ho mai saputo dove andasse. mi stringo le tempie per spremere le meningi. m’abbandono alle discese ardite. lascio che sia. da sempre. tutto così. mastico amaro il sapore. che ha quest’insolito. questo lasciato e perso. questo alzare la voce senza nulla da dire. vorrei un gioco di società. che non terminasse mai. con vittorie e sconfitte. da smaltire come una sbronza.

20:23 | commenti

9.12.04

dissoluto. il buio raffermo. a circoscrivere santità presunte. immacolate concezioni d’idee. sposta l’aureola dal capo. ci adagia corone di spine. e il sangue cola da sé. agito il bicchiere. come sempre. come non mai. m’agita il vento e un presentimento. lascio impronte sul muro. di una mano aperta. divisa in cinque momenti. sarà il tempo. sarà la pioggia. sarà il nulla che mi serve. sarà un’immagine da fissare a lungo. un bicchiere da vuotare in fretta. un ordine da dare all’anima. persa in un giardino d’estate. una corsa affannata prima dell’alba. di un desiderio. nuovo persino. riconoscibile nei tratti. deluso qui e ora. c’è un bicchiere da riempire ancora. d’ossessione dispersa. in questo buio. che sa di notte. e non ne sa abbastanza. nonostante si muovano le foglie. verso terra. lentamente.

16:21 | commenti

8.12.04

ci sono notti che perdono colore. distratte come sono dal tempo. illudono di buio la sera. e fuggono verso l’alba. senza aspettare. senza lasciare un bicchiere. vuoto. solo. lasciano pezzi d’anima nel tentativo di ricomporsi. lasciano scatole vuote da riempire. lasciano mani. staccate dalle braccia. senza nulla da stringere. ci sono notti che vanno e vengono. e io le aspetto qui. le guardo arrivare. e non le sento andare via. le ascolto intessere il nero che le avvolge. le supplico di non finire mai. di non interrompere adesso. quest’agonia di pensieri. scrivo didascalie per ogni notte che ricordo. sottratta a un sorriso. di respiri lievi. di sospiri lasciati in bocca. soffocati dal rumore. e dal risentimento. disperso a tratti. tra un sì e un no. morto in quell’attimo. e in quella notte. da ricordare se posso.

16:25 | commenti

7.12.04

ansiogene e illuminanti frecce di luce. stelle che cadono tutte dal cielo. il buio chiude i buchi. che ho. lasciato sparsi come buchi neri nel tempo. d’un istante nutro il ricordo. lo lascio ingrassare fino a scoppiare. e rido di me. unico rumore distinto dalla notte. sono. io. o forse no che non lo sono. ci provo dentro qualche sensazione. mutevole di per sé. respirata male. di una pelle distesa accanto. e lingue a contatto. aria sarebbe necessaria. per sopravvivere nel vuoto. per restare espressione d’uno straccio. di felicità. a momenti. e futuro certo. di buio, di notte, di ghiaccio. d’altri modi d’essere e finire le parole. c’è un fermo immagine significante. alle spalle di un desiderio. di sperato c’era cosa risaputa. d’una certezza improbabile. d’una distanza impassibile. d’una lacrima chiusa negli occhi. da un tramonto distratto.

22:17 | commenti

5.12.04

colpi al cuore. battuti dalla notte. rialzo la testa per vedere la luna. a pezzi. distrutta da un cielo di nuvole. non mi so immaginare. altro da me. da un bicchiere vuoto. e un pensiero lasciato in giro. agito parole al vento. soffoco la voce. ammazzo ogni intenzione. d’andare incontro alla follia. all’abbraccio perfetto. a un sorriso dannato. adesso sì che lo vorrei. un angolo di luce. piccola, che m’illumini. per strappare il passato dagli occhi. per vedere l’intorno. per poterla spegnere poi. non resta niente d’uno sfiorare. di cui sento il rumore. del sangue che scivola. pareti che si stringono attorno. fascinano d’angoscia l’impossibile. limano territori imprevisti. tachicardie improvvise definiscono il sentire. esasperato da dentro. scoperto come un nervo.

17:53 | commenti

1.12.04

rancido. il sapore che ho. tra le labbra e le parole. in attesa d’una pioggia. inebriante. d’alcol acceso dal desiderio. d’allontanarmi da me. e restarci per un po’. lì che non so dov’è. quel posto dal quale fatico sempre. a ritornare. ho gli occhi lucidi dell’umido della notte. la sensazione persa. da ritrovare di nascosto. senza farmi accorgere. cerco un posto dove rimanere immobile. per un attimo. per sempre. se lo trovo davvero. mi giro intorno con la testa. per ubriacare i pensieri. per schiacciarli contro la parete del cervello. c’è odore, puzza di bruciato. sotto alle scarpe e dietro di me. troppa velocità nell’andare. via. chissamai perché e però. fanculo l’acqua, che mi spruzza in faccia fango. resto distratto. quasi incosciente. d’ogni qualcosa e di un quando. con troppe risposte a caccia di domande.

22:45 | commenti