28.01.07
attendo la notte sulla soglia del buio. l'accolgo con un mazzo di nostalgie. e l'ammazzo prima che mi uccida. l'affondo in un bicchiere. lucido e trasparente. come gli occhi che mi restano incastrati in faccia. penso a come mordermi la pelle e strapparmela di dosso. a come vivere sorridendo. a come succhiarle il fiato dalla bocca. poi spezzo le parole. che non riesco più a parlare. e nemmeno a immaginare un sogno. fermo come sono a guardare il mondo che passa. ho il sangue che brucia e mi spacca le vene. mi esce dalla voce. appena urlo piano. sottovoce. la necessità. e poi è ancora il nulla. che mi sostiene al vento. che riempie vuoti di sabbia. e le mani di rabbia. due righe di bestemmie. e le dita che mi raccontano così. come so essere. perso in una notte. e in tutte quelle che le assomigliano. a stento.
22.01.07
ho carezzato un'ombra che mi è passata affianco. le ho sfiorato le gambe. mentre percorreva una striscia di notte. lasciata ad aspettare un ritorno. persa nelle tasche. apro la bocca per ingoiare aria. che soffochi le parole. che rimedi al calore di un sorso. eppure. c'è vita attorno. avvolta di nebbia scura. ci cammino dentro. per essere azione e movimento. per unirmi ai rumori del buio. e intanto sogno. d'aprire la mano. e trovarci un fiore. e intanto muoio. a respirarne il profumo. non c'è una via che posso percorrere. solo andare e averne la sensazione. del respiro intenso. di un altro ansimare. di un'altra notte. altre notti fa. passate a sciogliere il buio nel chiaro degli occhi. posso amare una canzone. e la morte che ho conosciuto. l'ho vista arrivare e andarsene. in un attimo. che non si è più mosso da lì. infilato tra le costole.
14.01.07
ho raccolto le ossa e le ho rimesse insieme. per illudermi di esistere. una volte per tutte. e che sia quella buona. ho succhiato fondi di bottiglia in cui avevo nascosto l'anima. ho sputato lì dove sono passato. e ho fissato immobile. un punto a caso. per non tornare. a essere uguale. inutile al destino. ho dei sorrisi che mi suonano in testa. e nemmeno la voglia di ricordare. lei mi passa davanti. agli occhi. alle mani. e poi non c'è. altre strade le cerco ancora. adesso. con la voglia di riconoscere un viaggio. e la stessa voglia d'abbandono. di lei ho il respiro addosso. delle notti che mi trascino appresso. e dei momenti che ho. come piaghe alle ginocchia. di quando cadevo in avanti. a supplicare la luna e le stelle. i morti e i lontani. il conosciuto e il mistero. e poi ridevo di me. a specchiarmi negli occhi della verità. soltanto.
4.01.07
la notte. come puttana in fasce urla il suo pianto. ho fiducia nel delirio. e in due dita che colorano il ghiaccio di un bicchiere. dovrei spostare le nuvole. per capire se c'è anche un cielo. e un'idea di essere in vita. col respiro di traverso e la gola. arsa dal fumo. raschiata dalle parole uscite dalla voce. per dare senso al pianto. e al dolore informe. apro i palmi delle mani. per colpirmi le tempie. per spegnere il fuoco. di un pensiero solo. e raccolgo le braccia in grembo. per dondolare un attimo di pausa. di artificiale sensazione. d'un benessere che mi fischia nelle orecchie. è adesso che vorrei spremere il buio. per distillarne ossidiana e opale negra. allucinato da me stesso. da un dintorno sfocato. ai margini del tempo che non so controllare. e intanto una cassa batte in quattro. mentre vado e cerco nelle tasche. il niente da stringere forte.


