26.03.07
21.03.07
vergini ammucchiate lì. dove non c'è sesso né amore. solo nebbia. e notti confuse. occhi spenti e soli morti. simili a lune lontane dalle stelle. a mari monti e cuori e disamori. non funziona un corpo caldo. come soluzione alle cose. all'invento della resistenza. al dolore imperfetto. alle somiglianze che cerco. e butto giù. il fumo che succhio dalla cenere. e le illusioni disposte in cerchio nella testa. le domande le faccio ad alta voce. che me ne vado in fretta. prima che arrivino le risposte. che s'accasciano sole. a maleparole e gesti scomposti. cammino, quello sì. e resto fermo sulle gambe a immaginarle i fianchi. e poi corro un po'. per ansimare e accorgermi che respiro ancora. che vorrei volare. ma non c'è tempo. e nemmeno un cielo. da cui cadere assieme alla pioggia. con il buio che fa.
10.03.07
angoli di bocca. strappati da un sorriso. giacciono. su altre labbra abbandonate. come parole non dette. come frasi non fatte. e notti appese in fila. ad asciugare. ancora umide di buio e rimpianti. stridono. al passare del vento. spinto forte dal monte. verso il mare in attesa. senza lei mi rimane uno sguardo. appassito sul ventre di una rosa. che tace il suo profumo al mondo. che voglia che ho. di slanciare le mani in avanti. come fossero carezze improvvise. e non schiaffi ai pensieri. ma non mi resta nessuna intenzione. di potere e volare. con la lingua immersa in un bicchiere. a rigirarsi la nostalgia. tra il ghiaccio e il bruciore. di un sottile piacere. che sale dall'angoscia fino in gola. e aspetta lì. che ci sia altro da dire. e un seno nudo. di fronte al desiderio che ho accanto. e intanto no. non c'è l'ombra. disegnata sul soffitto. di un corpo disteso a restare.
1.03.07
agli angeli puzza l'alito. di belle parole. di speranze puttane. c'è un vetro tra me e il mondo. e io ci sputo. per restare con l'anima al buio. e gli occhi aperti a sanguinare. sui peccati che ho desiderato commettere. sulle porte chiuse di stanze vuote. c'è un ansimare legato al cervello. un atto impuro e libero. eppure manca ogni cosa. ogni verità che s'assomiglia. sospesa tra le labbra. umide di saliva. ancora appiccicate a un bacio. e resta la voglia. di aprirle la faccia e leccarle i pensieri. le pause tra i sorrisi ingoiati con l'aria pesante. di chi fatica a respirare. le domande e le risposte. e i gesti. lasciati soli ad aspettare. di essere dimenticati. di non esserlo più. nemmeno simboli d'attesa. di un respiro profondo infine. e le mani che liberano l'essere. e toccano l'avvenire. che appoggio la faccia. a quel vetro. e alle cose che ho. da vedere.


